Museo della Regina
Il Museo della Regina, costruito nel lontano 1584, rappresenta al meglio la città di Cattolica, con informazioni e reperti storici. L’edificio che lo ospita, a quel tempo era l’”Ospedale dei Pellegrini” e le varie stanze comprendevano un dormitorio per gli uomini avente 10 posti letto e un altro per le donne, oltre ad un’ampia cucina e ad un ambiente che ricopriva il ruolo di locanda.
Nel 1839 venne poi trasformato in caserma militare, mentre un secolo dopo nel 1931, fu progettata la nuova sistemazione che è stata perfettamente rispettata dal nuovo restauro e recupero architettonico; l’antico ospedale accoglie oggi al proprio interno il Museo della Regina, successore del primo Museo Civico di Cattolica, che ebbe la propria sede ufficiale presso il Palazzo Comunale e dal 1984 presso il Centro Culturale Polivalente, dove vennero istituite le due sezioni, marineria ed archeologia.
Proprio in questa struttura, nel 185, fu organizzata un’importante mostra dal titolo “Barche e gente dell’Adriatico, 1400-1900”, curata da Maria Lucia De Nicolò e da Umberto Spadoni.
Nel 1985 fu organizzata dal Centro Culturale Polivalente e dall'istituto Beni Culturali della regione Emilia-Romagna un'importante mostra dal titolo "Barche e gente dell'Adriatico: 1400-1900", curata da Umberto Spadoni e da Maria Lucia De Nicolò; questo storico evento costitui veramente un punto di partenza fondamentale per la formazione di una raccolta documentaria sui caratteri e le forme dell’antica cultura marinara romagnola ed adriatica in particolare.
La raccolta, ancora oggi visibile al pubblico, comprende pezzi davvero pregiati come modelli di imbarcazioni di varie dimensioni e di diverse epoche storiche; dalle riproduzioni in scala della barca di Logonovo, alla cocca di Sigismondo Malatesta.
Degni di nota sono anche i grandi e bellissimi modelli che riproducono lo scheletro di un trabaccolo, un motopeschereccio, un barchetto, un trabaccolo da carico e una lancetta. Non meno interessante è anche il repertorio degli attrezzi da cantiere, tra cui un raro esemplare di motore risalente ai primissimi decenni del novecento e una bellissima sega a nastro del 1980; documenti incredibili, segni delle trasformazione e degli efficaci mutamenti delle imbarcazioni, ma non di meno della navigazione e della pesca.
Si è anche creato uno spazio esterno, creando cosi un giardino che potrà essere utilizzato come spazio espositivo all'aperto,oppure come un’area per concerti e iniziative varie.



